La mostra, inaugurata lo scorso 29 ottobre, nasce sulla base della lunga esperienza della nostra azienda nel settore, che quest’anno taglia il traguardo degli 85 anni di attività. Come è stato sottolineato dal Presidente Gianpietro Valtellina al momento del “taglio del nastro”, si tratta di una proposta spiccatamente culturale ed educativa, che si rivolge in particolare ai giovani e agli studenti.

Con appositi pannelli esplicativi e un repertorio mirato di materiali della storia del settore telefonico e telematico, i visitatori della mostra possono conoscere l’evoluzione delle tecnologie di telecomunicazione e l’importanza che esse hanno avuto nel progresso economico e sociale.

Alcuni dei materiali più significativi giungono dall’Archivio storico TIM di Torino, altri fanno parte del nostro patrimonio storico aziendale.

La mostra sarà aperta al pubblico (ingresso gratuito) fino al 20 novembre, tutti i giorni, presso lo spazio Daste (via Daste e Spalenga 13) dalle 17,30 alle 20,30.

Il Sistema adottato da Valtellina indica organizzazione, iniziative e controlli finalizzati a prevenire i rischi di corruzione

La corruzione è un fenomeno diffuso che mette a rischio la buona amministrazione pubblica e imprenditoriale, ostacolando sviluppo e concorrenza. 
Ad oggi, le leggi non riescono a risolvere efficacemente il problema, ecco perché le aziende hanno la responsabilità di agire direttamente contro la corruzione. Questo può avvenire solo attraverso l’adozione di specifici sistemi di prevenzione, condivisi da tutti, tali da favorire una cultura basata su onestà e trasparenza. 
Su queste basi, Valtellina ha deciso di adottare, in aggiunta e complemento del proprio “Codice Etico” e del “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo”, un “Sistema di Gestione della Prevenzione della Corruzione” (SGPC) in conformità alla norma ISO 37001. Il SGPC indica precisamente l’organizzazione, le iniziative e i controlli finalizzati a valutare i rischi di corruzione in azienda, prevenirli, rintracciali e affrontarli.
Importante ricordare che l’adozione di questo sistema è una scelta volontaria, che ribadisce quindi la serietà Valtellina nel privilegiare sempre azioni e relazioni improntate alla massima correttezza.

L’ 1 settembre 1937 il giovane e intraprendente imprenditore bergamasco Cesare Valtellina fondava la sua azienda con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio importante nel settore delle infrastrutture per telefonia. Da quel giorno sono trascorsi 85 anni, nei quali l’azienda Valtellina è cresciuta, passando attraverso una guerra mondiale e le difficoltà economiche dell’Italia post bellica, fino a conquistare una posizione di spicco nel campo dei servizi infrastrutturali per le telecomunicazioni. Lo sviluppo di Valtellina ha contribuito in modo concreto all’evoluzione di un settore sempre più determinante per la società e per il progresso, dalla telematica alle più evolute in fibra ottica. Una realtà aziendale che oggi si configura come service provider di riferimento nelle TLC e in altri settori collegati al networking. Nel celebrare questo importante traguardo, il primo pensiero riconoscente va a tutti coloro che in questi 85 anni hanno lavorato con dedizione e professionalità creando le condizioni per guardare con fiducia al futuro. Le persone di Valtellina, il loro entusiasmo e la loro serietà sono, oggi come un tempo, il valore aggiunto che caratterizza l’identità dell’azienda.

L’invito rivolto a Gianpietro Valtellina è giunto direttamente da Daniele Cerrato, Direttore della struttura, che da tempo desiderava presentare al nostro Presidente il risultato di un appassionato e lungo lavoro di raccolta e catalogazione di documenti e reperti che ripercorrono la storia delle telecomunicazioni in Italia.
La visita, avvenuta il 23 giugno, ha avuto anche un significato simbolico, considerando che l’azienda Valtellina compie nel 2022 i suoi 85 anni di attività ed è stata una delle protagoniste di questo sviluppo storico. Molto intenso, a questo proposito, il momento nel quale il Comm. Valtellina, accompagnato dal figlio Cesare Valtellina, ha visitato la parte del museo dedicata alla storia del lavoro infrastrutturale sulle reti e dove, all’ingresso della prima sala è esposto il libro “Il ragazzo che portava il telefono nelle case”, biografia del nostro Presidente.
Il percorso di visita è stato condotto con grande competenza e simpatia dallo stesso Cerrato, che ha voluto riservare al Comm. Gianpietro una piacevole sorpresa, guardando al futuro: una visita in esclusiva anche alla nuova sala anecoica allestita presso la sede Tim di Torino. Un laboratorio all’avanguardia per effettuare test sulle frequenze e i segnali TLC finalizzati soprattutto allo sviluppo delle reti mobili 5G.
#archiviostoricotim #5g

Valtellina SpA utilizzerà la piattaforma di Supply Chain Finance di Crédit Agricole Italia attivando uno specifico servizio (Confirming) utile e vantaggioso per la propria filiera di fornitori. La soluzione consente infatti di ampliare le opzioni disponibili di accesso al credito, rendendolo più semplice e rapido. In pratica, Crédit Agricole Italia offre alle aziende che collaborano con Valtellina di cedere i crediti commerciali derivanti da fatture vantate nei confronti della stessa Valtellina, beneficiando di un standing creditizio. Sull’importanza di questo accordo, il Presidente Gianpietro Valtellinaha affermato: La notevole crescita della nostra azienda e lo sviluppo dell’attività riguardante in particolare le reti in fibra e le reti energetiche, sono frutto della credibilità e della competitività che ci è riconosciuta sul mercato nazionale; questa reputazione esiste e si rafforza anche grazie all’impegno costante e alla fidelizzazione dei nostri fornitori, su tutto il territorio nazionale. L’accordo sottoscritto con Crédit Agricole Italia è una ulteriore opportunità che permette ad essi di beneficiare della credibilità finanziaria che Valtellina stessa ha sviluppato nei confronti dell’Istituto bancario”. #Confirming

Scegliere di dare il proprio 5×1000 all’Istituto Mario Negri significa sostenere una delle realtà di ricerca biomedica più attive in Italia e più autorevole a livello internazionale.

Da 60 anni l’Istituto lavora mettendo al centro l’interesse dell’ammalato e la salute dell’intera comunità. L’attività di ricerca è condotta senza scopo di lucro ed è indipendente da interessi commerciali, politici e religiosi. L’Istituto è un riferimento di respiro mondiale, ma sempre vicino agli ammalati. Gli importanti risultati ottenuti hanno permesso a tante persone di sconfiggere molte insidiose malattie.

A questo proposito è utile ascoltare la testimonianza DI CHI È GUARITO. >>> www.marionegri.it/5×1000

Il concreto sostegno all’Associazione si basa sull’importanza che essa svolge per l’evoluzione del settore nei vari ambiti di intervento: ricerca, cultura professionale, promozione e rappresentanza in ambito istituzionale. Molteplici sono le iniziative e le attività organizzate direttamente da AIDI destinate ad alimentare il dibattito sullo sviluppo della tecnologia, la crescita dell’autorevolezza verso i mercati di riferimento e la sinergia con altri settori produttivi e dei servizi, primi fra tutti TLC e digitalizzazione.
Fra i momenti di incontro e confronto spicca il Congresso Nazionale AIDI, che quest’anno si terrà a Napoli nelle giornate del 20 e 21 giugno.
Il Convegno Nazionale è infatti un momento fondamentale per fare il punto sul settore e guardare al futuro.
Lo dimostra anche il tema guida di quest’anno (XX edizione): “Lo sviluppo dell’illuminazione nell’era delle transizioni”. Valtellina è stata inviata a partecipare ai lavori del Convegno sulla base della sua esperienza e agli sviluppi che vedono l’azienda sempre più impegnata anche in ambito illuminotecnico e nel monitoraggio dei consumi energetici.

Il tunnel “Santa Lucia” è il “tre corsie” più lungo d’Europa: 7,5 chilometri. L’intervento è stato eseguito con la fresa più prestante mai utilizzata nel continente e si pone fra le tre opere più grandi al mondo a tre corsie.  

La nuova infrastruttura potenzia uno degli snodi più trafficati del Paese. La maggiore fluidità del traffico comporterà un risparmio di 1,5 milioni di ore l’anno, riducendo il tempo di percorrenza del 30%.  

Società Autostrade per l’Italia SpA ha appaltato i lavori tramite la società Pavimental SpA. 

Valtellina è stata fra le imprese che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’opera, in particolare nei settori installativi riguardanti impianti di illuminazione, impianti radio, impianti antintrusione, allestimento cabine media tensione e nicchie NAP, reti LAN e WAN, impianto fibrolaser, sensori di rilevamento, segnaletica, delineatori e picchetti luminosi, paline SOS, pannelli a messaggio variabile e semafori, tutor e TVCC.

Lo scorso 28 marzo si è tenuto al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo l’evento celebrativo dedicato ai 30 anni del Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò, primo in Italia ad occuparsi di questo specifico ambito di ricerca. 

Alla base delle attività del Centro l’idea lungimirante dei professori Silvio Garattini e Giuseppe Remuzzi di creare una struttura dedicata alla ricerca dotata di attrezzature ospedaliere, sul modello dei Clinical Research Center americani. Dal 2001 il Centro Aldo e Cele Daccò con sede a Ranica (BG) accoglie il Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare della Lombardia e collabora con il Centro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità. 

Al lavoro del Centro si affianca l’attività di ricerca clinica e farmacologica dell’Istituto Mario Negri. Grazie al suo impegno a sostegno delle attività di ricerca svolte dall’Istituto Mario Negri, la nostra azienda è stata invitata all’evento organizzato per i 30 anni del Centro Aldo e Cele Daccò. 

Anche nel 2022 Valtellina guarda al lavoro del team del Prof. Remuzzi come un punto di riferimento per le sue iniziative a sostegno della ricerca medico-scientifica, a partire dalla campagna 5xmille a favore dell’Istituto Mario Negri.

Grazie alle sue potenzialità nell’ambito delle infrastrutture di rete e nel networking, Valtellina partecipa attivamente alla realizzazione di Chorus Life, l’innovativo quartiere a vocazione smart che sta nascendo nella città di Bergamo. Un progetto all’avanguardia, dove le tecnologie TLC e digitali opereranno in misura sinergica per valorizzare la qualità della vita tra sostenibilità e benessere ambientale. Lo stesso principio fondante di Chorus Life è ispirato a questi valori: il nuovo quartiere nasce infatti per riqualificare un’area ex industriale dismessa. L’intervento di Valtellina curerà elementi strategici del progetto, a partire dal fornire connettività di rete in banda ultralarga nel modo più efficace e continuativo, per spaziare poi alle infrastrutture essenziali in ambito IT e ICT, fino alla #cybersecurity.  #smartcities #choruslife

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