Accordo Governo-Province per la digital transformation

Obiettivo: rilanciare il ruolo delle Province come aggregatori territoriali indispensabili nella fase di attuazione per garantire il raggiungimento dei target PNRR.

Rilanciare il ruolo delle Province come aggregatori territoriali indispensabili nella fase di attuazione per garantire il raggiungimento dei target PNRR e favorire una fattiva trasformazione digitale del Paese: è questo uno dei principali obiettivi del Memorandum d’intesa firmato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD) e l’Unione delle Province d’Italia (UPI). Tre le aree di intervento previste dal Memorandum: il consolidamento di un percorso di condivisione con le Province sulle principali opportunità previste dal PNRR per la digitalizzazione dei propri servizi; il coinvolgimento strutturato delle Province, anche grazie all’interlocuzione attiva con i team territoriali del Dipartimento, valorizzando il loro ruolo di coordinamento territoriale nella fase di attuazione del PNRR; la raccolta sistematica di dati sull’innovazione negli ambiti provinciali al fine di migliorare le politiche nazionali sul campo e meglio pianificare futuri interventi. Dedica attenzione al tema Cor.Com – Il Corriere delle Telecomunicazioni con un articolo a firma di Patrizia Licata pubblicato lo scorso 30 novembre: Il Dipartimento e l’Upi credono fortemente nell’importanza di lavorare in maniera congiunta per costruire una visione strategica e comune del sistema di innovazione del Paese, si legge nella nota per i media. La collaborazione ha l’obiettivo di arrivare a un’armonizzazione delle policy nazionali e regionali in tema Ict e favorire forme di coordinamento stabili nel tempo, concordare azioni ed interventi mirati e, non da ultimo, contribuire alla crescita delle competenze digitali delle Province e del Paese. Il Memorandum rientra in una più ampia strategia di collaborazione istituzionale che il Dipartimento sta portando avanti con tutte le rappresentanze territoriali, e che vede nel dialogo con Upi un ulteriore e decisivo tassello dopo gli accordi già siglati la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci).