Aeroporti più sostenibili e digitali

Obiettivo: favorire un trasporto aereo più efficiente in tutta la filiera, capace anche di ridurre progressivamente le emissioni nocive nell’ambiente.

Il futuro degli aeroporti sembra sempre più all’insegna dell’innovazione tecnologica e digitale per semplificare i processi, migliorare la sicurezza e la qualità del servizio, il tutto con un occhio molto attento alla sostenibilità. Lo scenario del trasporto aereo è in piena evoluzione e occorre una riflessione attenta sul ruolo che le società aeroportuali dovranno assumere nel prossimo futuro. Gli scali sono chiamati ad investire sempre di più nello sviluppo di progetti e di tecnologie innovative per realizzare una rete di trasporto moderna ed efficiente ed una mobilità sempre più integrata coni territori. In questa logica, il riconoscimento biometrico dei passeggeri, il controllo centralizzato delle operazioni e dei flussi di merci e persone, la digitalizzazione delle torri di controllo, lo sviluppo della Urban air mobility e dell’intermodalità treno-aereo sono alcuni esempi della spinta innovativa ed evolutiva dovuta alla transizione digitale. Rivolge attenzione al tema il quotidiano economico Il Sole 24 ore, con un articolo a firma di Celestina Dominelli pubblicato lo scorso 16 dicembre: Il traguardo è noto: accompagnare il trasporto aereo verso una transizione che riduca progressivamente le emissioni nocive nell’ambiente (circa il 2,5%, si stima, a livello globale). Ma come? Agendo sostanzialmente su tre leve: lo sviluppo di carburanti alternativi (più comunemente noti come Saf o sustainable aviation fuels che comprendono biocarburanti e idrocarburi sintetici); l’innovazione sugli aeromobili sia attraverso il rinnovo delle flotte che mediante l’introduzione di sistemi di propulsione alternativa a partire da aerei a idrogeno o elettrici; e, infine, la progettazione di aeroporti a impatto zero.

Non a caso lo staff degli analisti di Cassa depositi e prestiti ha recentemente indicato la decarbonizzazione del trasporto aereo come fattore abilitante per il turismo, il commercio internazionale, l’accesso a nuovi mercati e l’attrattività dei territori. Tutti tasselli strategici che aiutano a comprendere quanto sia importante per l’intero sistema economico una transizione efficace per il comparto. Come ricordato nell’articolo, un elemento particolarmente importante è proprio quello della riconversione in chiave green degli scali aeroportuali; Su questo fronte, l’Italia si è già mossa con gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa che hanno lanciato iniziative per l’utilizzo di Saf. Ma occorre, chiarisce ancora il brief, puntare altresì sulla trasformazione degli scali in veri e propri hub energetici. Una sfida, quest’ultima, che deve camminare di pari passo con un più generale ammodernamento delle infrastrutture esistenti in chiave sostenibile e digitale, il cui costo è stimato a livello europeo intorno ai 200 miliardi di euro al 2040.