Cresce il mercato cloud in Italia

Nel 2023 il mercato cloud italiano continua a crescere, con un tasso del +19% e un valore complessivo che raggiunge i 5,51 miliardi di euro.

Nonostante l’emergere di nuove complessità legate alla situazione geopolitica, alla crisi energetica e al conseguente aumento dell’inflazione (con potenziali impatti rilevanti su un servizio energivoro come il Cloud), le imprese nazionali hanno continuato a valutare positivamente i percorsi di digitalizzazione affrontati negli ultimi anni. La componente Public & Hybrid Cloud, cioè l’insieme dei servizi forniti da provider esterni e l’interconnessione tra Cloud pubblici e privati, evidenzia la crescita più significativa, per una spesa di 3,729 miliardi di euro (+24% sul 2022). La spesa Cloud italiana è rappresentata per l’87% dalle grandi imprese, ma anche nelle PMI cresce l’adozione di servizi in Public Cloud (+34%, per un totale di 478 milioni di euro). È quanto emerge dall’Osservatorio Cloud Transformation promosso da School of Management del Politecnico di Milano. Sullo stesso tenore è quanto afferma Idc Worldwide, la più importante società nel campo Ict. All’argomento rivolge attenzione il magazine Affari&Finanza, con un articolo a firma di Marco Frojo pubblicato lo scorso 4 dicembre, che sottolinea come secondo Idc Worldwide: la spesa complessiva salirà a livello mondiale da 84,2 miliardi di dollari entro la fine di quest’anno e a 96,4 nel 2026 con un tasso di crescita annuo composto (Cagr) pari ala 4,9% nel periodo 2021-2026. “L’Italia è uno dei maggiori beneficiari dello strumento di rilancio dell’Unione Europea Next Generation Eu, che contribuirà a promuovere gli investimenti tecnologici del Paese e a sostenere la crescita economica – spiega Barbara Pavlikova, research analyst di Ide Data & Analytics.

Interessante sottolineare come la Data Center Automation, ossia la modernizzazione delle infrastrutture on-premises, cresce del +10% per un totale di 748 milioni di euro. In particolare, all’interno del Public & Hybrid Cloud, lo IaaS registra la dinamica principale, raggiungendo il valore di 1,511 miliardi di euro (+29% sul 2022) e arrivando a pesare il 41% nel mix complessivo. Grazie soprattutto alle Virtual Machine (strumento abilitante per sviluppare nuovi servizi come quelli legati all’Intelligenza Artificiale generativa) la quota dei servizi è ormai vicino alla quota rappresentata dai servizi storicamente più diffusi. Ad oggi la spesa Cloud italiana è rappresentata per l’87% dalle grandi imprese, che hanno raggiunto una consapevolezza sulla necessità di indirizzarla non solo verso l’adozione di nuovi servizi digitali, ma anche verso il consolidamento di quelli esistenti. Le PMI, tuttavia, sono un comparto in grande crescita: grazie a iniziative sistemiche, come i fondi del PNRR, la spesa in Public Cloud si attesta nel 2023 a 478 milioni di euro in crescita del +34% rispetto al 2022.