Lavoro: tutti vorrebbero i diplomati ITS

Il Bollettino 2023 di Unioncamere-Anpal, indica mediamente 3,5 milioni di offerte aperte in Italia per lavori tecnico-professionali. Tra i più richiesti i diplomati ITS Academy.

Il Bollettino 2023 di Unioncamere-Anpal, offre indicazioni interessanti sulle previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2023-2027); presenta gli scenari di stima sugli andamenti del mercato del lavoro per il quinquennio, con l’obiettivo di fornire un contributo utile per l’orientamento, per la programmazione della formazione e per le politiche attive del lavoro. Sull’onda delle transizioni in atto, digitale e green in testa, che spingono a ricercare con maggior intensità competenze tecniche, il mercato del lavoro continua a registrare numeri positivi (il 2023 si è chiuso con oltre 5,5 milioni di contratti, +6,4% sul 2022) ed evidenzia sempre più l’emergenza “mismatch”, nonostante il rallentamento economico in corso. Si stima che su quattro filiere dovrebbe essere concentrato circa il 70% del flusso di occupati attivati grazie agli investimenti del PNRR: “costruzioni e infrastrutture” (21%), “turismo e commercio” (18%), “servizi avanzati” (16%) e “formazione e cultura” (13%). Rivolge attenzione all’argomento il quotidiano Il Sole 24 ore con un articolo a firma di Claudio Tucci, pubblicato lo scorso 26 novembre: Degli oltre 5,5 milioni di contratti programmati dalle imprese quest’anno, infatti, ci racconta il Bollettino annuale 2023 del sistema informativo Excelsior, targato Unioncamere-Anpal, diffuso ieri alla giornata conclusiva di Job&Orienta a Verona, circa 3,5 milioni sono posizioni offerte per professioni con un titolo tecnico-professionale e di istruzione e formazione professionale. Ebbene, proprio qui sono emersi i problemi di “irreperibilità” maggiori lamentati dalle aziende. Sono risultati difficili da trovare il 65,5% dei diplomati Its Academy; ma la percentuale raggiunge il 74,3% nel caso dei tecnici specializzati nei percorsi dell’area meccanica e il 68,8% in quelli dell’area Ict (i due indirizzi Its più richiesti).

Nell’articolo è riportata una significativa dichiarazione di Andrea Prete, Presidente di Unioncamere: «Sono diversi i fattori che stanno determinando l’alto tasso di mismatch registrato anche quest’anno. Di sicuro una leva sulla quale agire subito è l’orientamento dei giovani. Ci sono percorsi formativi, come gli Its Academy, che assicurano tassi di occupazione altissimi. Sono scelte ponderate, che assicurano grandi opportunità».