Lo sviluppo di Tik Tok: fenomeno multinazionale

In soli due anni ha raddoppiato il valore passando da 100 a 224 miliardi di dollari. Una crescita da record. Meno chiaro è chi lo possiede e controlla la piattaforma.

Chi controlla Tik Tok? È il social più in crescita ma anche il più misterioso a livello societario e proprietario. Ufficialmente il gruppo cinese fondato da Zhang Yiming è privato, fa capo alla holding Bytedance (la quota di Zhang dovrebbe collocarsi intorno al 30%). Però non è quotato in Borsa, non ha quindi obblighi specifici e utilizza queste prerogative, anche facendo base alle isole Cayman. La società italiana (Tik Tok Italia) dal 2020 a oggi è passata da 143 mila euro di fatturato a 20 milioni. Questo evidenzia la crescita esponenziale di questo social, concepito undici anni fa dagli allora ventinovenni Zhang Yiming e Rubo Liang in un piccolo appartamento di Pechino. Rivolge attenzione al tema il magazine L’Economia del Corriere della Sera con un articolo a firma di Mario Gerevini pubblicato lo scorso 4 dicembre: TikTok Italy ha sede a Milano ma è di fatto una dipendenza di Londra dove è insediato uno dei principali hub societari del gruppo. Autonomia limitata dunque ma alcune comunicazioni interne dimostrano che anche Londra, nonostante gestisca miliardi di giro d’affari, è bypassata. I poteri dei manager che sovrintendono il mercato italiano sono infatti soggetti «all’approvazione speciale del Global Legal Head di Bytedance». È il sintomo di una verticalizzazione spinta della governance. Bytedance infatti è la holding di vertice: non controlla solo TikTok (un decimo del suo fatturato) ma anche Douyin (la versione cinese di TikTok) e altri business.

Nell’articolo viene ricordato come tre quinti del fatturato viene realizzato nella Ue, un quinto in Gran Bretagna. Per settori: la pubblicità online porta in cassa 1,6 miliardi, il livestreaming circa 800 milioni. Lo scenario è inoltre caratterizzato da diverse diatribe legali, aperte soprattutto in Europa con tema la tutela della privacy, in particolare dei minori. Così nell’articolo: La privacy è un tema centrale: indagini e sanzioni si moltiplicano in Europa e altrove. Proprio in questi giorni TikTok ha reso noto un piano decennale di investimenti da 12 miliardi per la blindatura dei dati degli utenti europei in un enorme data center in Norvegia. In ogni caso i dati riguardanti la holding bytedance rivelati di recente dal Wall Street Journal, sono eloquenti: fatturato 2022 a 85,2 miliardi di dollari (+78% sul 2021) e il primo utile operativo di 3 miliardi (-7 miliardi nel 2021). Secondo altre indiscrezioni il primo semestre 2023 si sarebbe chiuso con 54 miliardi di ricavi di cui 5,8 fuori dalla Cina, in gran parte relativi a TikTok (Douyn nella versione cinese). Tutto questo attira investitori, cinesi ma soprattutto americani entrati nel capitale in vari step: Kkr, General Atlantic, Sequoia Capital, Sig Investments. Nove miliardi in tutto si calcola. In conclusione l’articolo si domanda: chi controlla Bytedance-TikTok? Vi sono pochissime informazioni. Il Financial Times nel novembre 2021 dava queste percentuali: 60% investitori, 20% dipendenti e 20% la coppia di fondatori Zhang e Liang.