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Non dimentichiamo che anche 5G e cloud vivono di fibra

Leggendo i molti articoli giornalistici che in queste settimane stanno accompagnando le evoluzioni del tema “rete unica” in fibra, si notano spesso alcune dimenticanze o sottovalutazioni di materia tecnica, infrastrutturale in particolare, che andrebbero altresì sottolineate ai non addetti ai lavori. Una soprattutto è fondamentale: ricordare che è proprio la fibra, la rete in banda ultralarga, che permette la crescita anche delle reti mobili, oltre che la digitalizzazione nel suo complesso. Senza fibra che va a servire le torri di telecomunicazioni e i mega server, infatti, queste realtà non potrebbero essere operative. Pensare che il 5G, il futuro delle reti mobili, funzioni senza appoggiarsi alla rete fissa in fibra non corrisponde a realtà. Da qui anche l’importanza strategica del lavoro Valtellina per il sistema delle comunicazioni nel suo complesso. La fibra deve necessariamente raggiungere, ancora prima che case e uffici, le altre infrastrutture di comunicazione e quelle che permettono l’archiviazione dei dati in remoto. Insomma, dietro ogni smartphone, dietro i servizi in cloud, c’è sempre l’efficienza e le capacità della rete fissa in fibra. Teniamolo bene a mente e diciamolo chiaramente a chi ancora non lo sa: i segnali dalle torri TLC non si generano da soli!